14 ottobre 2017

- Chiedile -

ti piacerebbe sapere come sta
se se la cava bene
che fine hanno fatto i suoi sogni
se si è traviata
se rimane invaghita

ti piacerebbe sapere
quindi
chiedile
chiedile tutto

no
non lo farai

19 giugno 2017

- C1 -

Due anni e otto mesi fa tutto stava appena cominciando.

L'ho capito subito che l'italiano sarebbe diventato qualcosa di importante. Qualcuno dirà "che banale", invece per me è stato una sorta di porta per un altro mondo quando qua a volte non c'era niente di bello. La voce dei miei pensieri ha subito cominciato a esprimersi in italiano. E poi, perfino, la voce dei miei sogni.


La nostalgia mi pervade... I quaderni di appunti, le prime canzoni, le prime serie,  i primi film. Dovrei ringraziare tante persone che tramite il loro lavoro mi hanno fatto amare questa lingua. Battiato, Tricarico, Baustelle, Jocelyn Pulsar; Boris, In treatment, Nero Wolf, Zio Gianni; Nanni Moretti. 


Grazie a coloro che mi hanno sostenuta anche se non capivano bene cosa mi stesse succedendo... Nemmeno io lo sapevo... Voglio particolarmente ringraziare Paola: grazie per accettare questa secchiona, grazie per prendere surrettiziamente libri dalla biblioteca per me, grazie per i cruciverba, il dizionario, ecc. GRAZIE. 

Ce l'ho fatta col mio sistema. Le etichette sugli oggetti per costruire un primo vocabolario, i post-it con le espressioni e i modi di dire, le schede di sinonimi e contrari, le schede di argomenti.

Ce l'ho fatta da sola, perdendo la paura di sbagliare, vedendo la tv italiana anche se all'inizio non capivo un cacchio, leggendo libri senza cercare ogni parola. Conversando con me stessa ogni giorno...




- A proposito, lo sai che ho superato l'esame C1?
- E hai preso nientepopodimeno che 9! Certo che lo so. Abito nella stessa testa, idiota.
- Ovvio. Mi sa che mi son ubriacata di gioia. 




Sì. Ho superato l'esame C1. E adesso, cosa? Nell'apprendimento di una lingua non c'è mai una fine. È soltanto l'inizio. L'inizio di una storia di superamento, di soddisfazione ma anzitutto, di una storia d'amore.



22 aprile 2017

- Come ai vecchi tempi -


Così, per caso, ho incontrato questo brano. Delizioso. Ironico. Crudele. Sincero.

Ho anche fatto il dettato, come ai vecchi tempi...


14 febbraio 2017

- Gesti -

Notte dal 11 al 12 febbraio.

In Italia:
Festival di Sanremo. Vince Francesco Gabbani



Intanto, in Spagna:
Objetivo Eurovisión. Vince Manel Navarro


Niente da aggiungere.

- Occidentali's Karma -

Venerdì. Ero a casa. Giorno di riposo, lo chiamo. A volte, dato che amo la lingua italiana, guardo la RAI. L'ho messa. Era in onda la quarta serata di Sanremo. Il mitico festival!! Mi sono detta: 5 minuti e lo tolgo. Ahahahahah. Tutto era a posto, piacevole ma banale finché non è arrivato Francesco Gabbani


Prima ho pensato: bel ritmo. Poi: bel testo. Originale. GENIALE. Finalmente: c'è anche la scimmia! Questo brano ha tutto! D'altronde devo ammettere che Che sia benedetta di Fiorella Mannoia mi ha commossa... Un testo impeccabile. Eleganza in tutti i sensi.

Però la mattina dopo (ancora oggi), quella canzone che fischiettavo, che cantavo, che ballavo, che cercavo, che ascoltavo e riascoltavo irrefrenabilmente era Occidentali's Karma. Più l'ascoltavo, più trovavo qualcosa di poetico, riferimenti arguti, filosofici, antropologici, un minuzioso e spietato ritratto di questa assurda società, una profusione di informazione magistralmente eseguita. Pensavo: è un capolavoro. Ha la solidità del discorso e la leggerezza della forma. Questa miscela esplosiva in equilibrio funziona. Eccome! E l'ascoltavo ancora in un eternamente ora.

Sabato era la serata finale e, ovviamente, non me la sono persa. Allora ero già una grande sostenitrice di Gabbani. Quindi potete immaginare quanto mi abbia reso felice il risultato... Secondo posto per Mannoia, primo per Gabbani. 


"La canzone dell'involuzione" è estata proclamata vincitrice proprio il giorno in cui nacque Darwin... Un'ironia deliziosa. Comunque, complimenti, Gabbani! Lucio Battisti, Franco Battiato, Caparezza... ci sei anche te. Amen



Cercate di rilassarvi in questo stato di euforia. Lo so. È impossibile. Ooooooom.

7 febbraio 2017

- Il bagno della riflessione -

Questo fine settimana sono andata a cena con Jim, una mia cara amica. Jim mi ha parlato della sua radicata abitudine di fare il bagno la domenica. Il bagno della riflessione, ha detto. E cosa fa? Rimane un'oretta dentro l'acqua e, dalla pace calda e silenziosa della vasca da bagno, analizza com'è andata la settimana e come dovrebbe andare la prossima, corregge gli errori dei suoi progetti e ne escogita di nuovi. Mentre l'ascoltavo, immaginavo me nella vasca, il profumo della schiuma, la luce delicata, la serenità, la leggerezza, la bianchezza, l'intero universo muto, lo scorrere dei miei pensieri...


Jim, sei un genio. E io, dai geni, copio sfacciatamente tutto.